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Workshop in Libano

Tra le tappe del programma di internazionalizzazione di ANCI, per la prima volta, c'è anche Beirut, nuova frontiera per le calzature Made in Italy in Medio Oriente

Nell’intenso programma di internazionalizzazione l’ANCI a luglio 2010, in collaborazione con l’Istituto Italiano del Commercio Estero,  si troverà a Beirut dal 19 al 20 luglio , con una collettiva di 11 aziende italiane presso l’Hotel Riviera situato sul famoso lungomare di Beirut. I calzaturieri italiani presenteranno in anteprima le collezioni della P/E 2011 con una selezione di calzature mirate al mercato libanese. 
Le aziende partecipanti sono: ALBERTO GOZZI, FRATESI, FALC, MARINO FABIANI, MODA DI FAUSTO, NOUCHKA ITALIA, PELLETTERIA ORLANDI VALENTINO, SPRING, TACCETTI, TRADE HOUSE, X-BACCO.

Il Workshop è stato realizzato nell’ambito della attività del Comitato Paesi Emergenti presieduto dal coordinatore Sig. Alberto Gozzi e dal responsabile promozione, marketing e internazionalizzazione dell’Associazione ANCI, dott. Pier Paolo Chicco. Il programma prevede una conferenza stampa all’inaugurazione dei lavori in cui verranno presentati gli obiettivi che l’Associazione si è posta per la  crescita di opportunità per le aziende della calzatura italiana nell’area mediorientale e, in anteprima, le tendenze della prossima stagione P/E 2011 dal cool hunter per la moda calzatura dott. Aldo Premoli. Le attività B2B si svolgeranno dalle 10.00 alle 18.00.

“Il mercato libanese è una meta estremamente interessante per i prodotti italiani, grazie soprattutto alle influenze di stampo anglosassone che lo accomunano a Siria e Giordania– commenta il presidente di ANCI, Vito Artioli. Si tratta infatti di un mercato dal gusto già maturo, interessato alle gamme più alte di prodotto dove l’Italia è leader e decisamente orientato alle proposte provenienti dall’estero, tanto è vero che molti consumatori delle fasce più abbienti frequentano il nostro paese attratte anche dallo shopping made-in-Italy. Infatti, le calzature italiane detengono la leadership della fascia alta del mercato dell’area del Golfo con una quota di circa il 70% di questo segmento”.

Il mercato delle calzature libanese appare dominato dalle importazioni: 20 milioni di paia di calzature importate su un consumo annuale apparente di circa 20,5 milioni. Molto netta la distinzione delle fasce di consumo, con quelle più alte di appannaggio europeo, soprattutto italiano, e quelle inferiori di provenienza in particolare cinese.
In crescita i flussi in arrivo dall’Italia. Nell’anno 2009, nonostante la difficile congiuntura internazionale, i nostri operatori hanno esportato in Libano 450mila paia di calzature (con un +16,1% sul 2008), per 18,1 milioni di euro (+33,3%). Il trend positivo trova conferma nei dati Istat del primo trimestre 2010, che evidenziano un ulteriore incremento delle vendite italiane verso questo mercato del +10,8% (161.267 paia, di cui 2/3 con tomaio in pelle), con saggi ancora più rilevanti in valore (6,9 milioni di euro, +36,8%) in seguito alla crescita del prezzo medio (attestatosi a 42,76 euro al paio: +23,5% sull’analogo periodo 2009).
Lombardia, Marche, Emilia Romagna, Veneto e Toscana le regioni che maggiormente esportano su questo mercato: per tutte il 2010 è iniziato con un promettente incremento rispetto ai primi 3 mesi 2009.

Nell’ambito della missione, gli imprenditori italiani coinvolti avranno modo di partecipare non soltanto a incontri mirati con gli operatori dell’area interessati al prodotto italiano, organizzati in collaborazione con l’ufficio ICE in loco, ma anche di visitare e conoscere le realtà distributive locali.

 

Area Marketing e Internazionalizzazione di ANCI
tel. 02 43829.1; promozione@ancionline.com





 

 

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