Il settore calzaturiero italiano

L'Italia è di gran lunga il primo produttore di calzature nell'Unione Europea; è il decimo per numero di paia nel mondo.
E' il settimo Paese esportatore a livello mondiale, il terzo in termini di valore (ed è secondo in valore, dietro alla Cina, con riferimento alle sole calzature con tomaio in pelle). [dati 2017, WorldFootwearYearbook].

E' da sempre leader indiscusso tra i produttori di calzature di fascia alta e lusso, ad elevato contenuto moda.

Il settore calzaturiero italiano è uno dei pilastri del Sistema Moda.

Conta circa 4.700 aziende e 76.600 addetti (dati anno 2017), un saldo commerciale da sempre attivo e un fatturato annuo complessivo di 14,2 miliardi di euro. Il settore rappresenta una realtà di estrema rilevanza quali-quantitativa nell'economia italiana.

Il successo del comparto é collegato alla vivace iniziativa imprenditoriale ed alla tipica struttura del settore, che si pone in un contesto di "filiera" costituito da un sistema di sub-fornitura materie prime, concerie, componenti, accessori, produttori di macchine, modellisti e stilisti.

Ne deriva una concentrazione territoriale di aziende in aree organizzate in distretti, situati prevalentemente in 7 Regioni: Marche, Toscana, Veneto, Lombardia, Campania, Puglia ed Emilia Romagna, interessando ben 23 province.

La primaria posizione nei mercati internazionali dell'industria calzaturiera italiana é dovuta ad una forte capacità competitiva, basata sulle superiori caratteristiche qualitative del prodotto, sulla rilevante capacità innovativa nei procedimenti di fabbricazione tradizionali e capacità di lavorazione degli operai calzaturieri, supportate da scuole di formazione esistenti sul territorio, tecnologicamente e stilisticamente all'avanguardia.