EXPORT COMPLIANCE E DOGANE: 5 WEBINAR PER LE IMPRESE CALZATURIERE CHE OPERANO SUI MERCATI INTERNAZIONALI

Dal controllo delle controparti alla classificazione doganale, dall’origine delle merci alla conformità di prodotto fino all’export negli Stati Uniti

Esportare oggi significa confrontarsi con un quadro normativo e geopolitico sempre più articolato: sanzioni internazionali, controlli sulle controparti, corretta classificazione doganale, regole di origine, requisiti di conformità ed etichettatura e specifiche richieste documentali dei Paesi di destinazione sono diventati elementi centrali nella gestione delle operazioni commerciali internazionali.

Per supportare le imprese del settore nell’affrontare queste tematiche con strumenti concreti, Assocalzaturifici Italiani, in collaborazione con ZPC Srl – Società Benefit, organizza un ciclo di cinque webinar specialistici dedicati alla compliance doganale e all’export compliance, con particolare attenzione alle problematiche che interessano le aziende produttrici ed esportatrici di calzature.

Gli incontri si svolgeranno tra novembre e dicembre 2026, avranno una durata di due ore e affiancheranno all’inquadramento normativo esempi e casi pratici riferiti al settore calzaturiero.

Perché è importante rafforzare le competenze di export compliance

La compliance nel commercio internazionale non riguarda soltanto le grandi imprese o le aziende che operano nei mercati considerati a maggiore rischio.

Anche operazioni commerciali apparentemente ordinarie possono richiedere verifiche approfondite sulla destinazione della merce, sui soggetti coinvolti nella transazione, sull’origine dei prodotti, sulla classificazione doganale o sulla documentazione che accompagna la spedizione.

Una gestione non corretta può determinare, a seconda dei casi, contestazioni doganali, richieste integrative di documentazione, maggiori oneri, ritardi o blocchi delle spedizioni e possibili conseguenze sanzionatorie.

Per un’impresa calzaturiera che esporta, disporre internamente di competenze adeguate significa quindi essere in grado di:

– individuare preventivamente i rischi connessi a Paesi, prodotti e controparti commerciali;
– verificare con maggiore consapevolezza clienti, intermediari e operazioni potenzialmente esposte a restrizioni;
– attribuire correttamente la voce doganale alle diverse tipologie di calzature;
– gestire in modo corretto e documentabile l’origine preferenziale e non preferenziale;
– utilizzare correttamente certificati, dichiarazioni del fornitore e prove dell’origine;
– verificare la conformità e l’etichettatura dei prodotti calzaturieri destinati al mercato UE;
– affrontare con maggiore preparazione i requisiti e i controlli richiesti per l’esportazione negli Stati Uniti;
– strutturare progressivamente procedure interne di controllo e una più efficace funzione di Export Compliance.

4 novembre | La gestione del rischio nel commercio internazionale

15:30–17:30
Marta Marchiori – Senior Trade Compliance Specialist, ZPC Srl – Società Benefit

Il primo incontro sarà dedicato alla gestione del rischio nelle operazioni commerciali internazionali e al ruolo assunto dalla compliance nel contesto geopolitico attuale.

Saranno analizzati:

– obblighi e responsabilità delle imprese;
– principi generali dell’export control;
– rischio legato al prodotto, al Paese e ai soggetti coinvolti;
– impatto di sanzioni e restrizioni sul settore calzaturiero;
– cenni relativi ai beni a duplice uso e al materiale d’armamento;
– sanzioni UE nei confronti di Russia e Bielorussia;
– triangolazioni commerciali e rischio di elusione;
– verifica delle controparti;
– rischio connesso alle secondary sanctions statunitensi.

Caso pratico
Analisi delle domande e delle verifiche utili a determinare il livello di rischio di un’operazione commerciale.

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1 novembre | La classificazione doganale delle calzature

15:30–17:30
Amedeo Federico Monti – Trade Compliance Specialist, ZPC Srl – Società Benefit

Attribuire la corretta classificazione doganale a un prodotto è fondamentale per determinarne il trattamento tariffario e l’applicazione di numerose misure doganali e commerciali.

Il webinar approfondirà:

– finalità e responsabilità connesse alla classificazione doganale;
– conseguenze di una classificazione non corretta;
– differenze tra Sistema Armonizzato, Nomenclatura Combinata e TARIC;
– regole generali di classificazione;
– classificazione delle principali tipologie di prodotti del settore, tra cui sneakers, calzature in pelle, safety shoes e componentistica;
– Informazioni Tariffarie Vincolanti – ITV;
– regolamenti di classificazione e note esplicative;
– profili sanzionatori.

Caso pratico
Classificazione di due cluster di prodotto:

– calzature con tomaio in pelle e suola in gomma;
– calzature con tomaio sintetico e suola in gomma.

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18 novembre | Origine preferenziale e non preferenziale

15:30–17:30
Cristiana Bonomelli – Senior Trade Compliance Specialist, ZPC Srl – Società Benefit**

La corretta determinazione dell’origine assume un ruolo essenziale sia nei rapporti con le autorità doganali sia nei rapporti commerciali con clienti e fornitori.

L’incontro affronterà:

– principi generali e normativa di riferimento;
– regole di attribuzione dell’origine non preferenziale;
– gestione delle informazioni e della documentazione ricevuta dai fornitori;
– attestazioni e documenti di prova dell’origine;
– certificato di origine;
– regole dell’origine preferenziale;
– focus sugli accordi con Giappone e Mercosur;
– dichiarazione del fornitore;
– certificati EUR.1 ed EUR-MED;
– status di Esportatore Autorizzato;
– sistema REX.

Caso pratico
Determinazione dell’origine di calzature con tomaio in pelle o sintetico e suola in gomma.

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25 novembre | Conformità ed etichettatura delle calzature nell’Unione Europea

15:30–17:30
Roberta Graziano – Senior Trade Compliance Specialist, ZPC Srl – Società Benefit

Il quarto appuntamento sarà dedicato agli obblighi che riguardano la conformità e l’etichettatura dei prodotti calzaturieri commercializzati sul mercato dell’Unione Europea.

Tra i temi affrontati:

– individuazione dei soggetti responsabili;
– requisiti di sicurezza dei prodotti;
– Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti – GPSR;
– conformità chimica e principali obblighi derivanti da REACH e POP;
– requisiti di etichettatura delle calzature;
– indicazione della composizione dei materiali;
– informazioni obbligatorie;
– problematiche più frequentemente riscontrate dalle imprese.

Caso pratico
Utilizzo di una checklist di audit per verificare conformità ed etichettatura di un prodotto calzaturiero.

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1 dicembre | Esportare calzature negli USA: rischi, controlli e compliance

15:30–17:30
Amedeo Federico Monti – Trade Compliance Specialist, ZPC Srl – Società Benefit
Roberta Graziano – Senior Trade Compliance Specialist, ZPC Srl – Società Benefit

L’ultimo appuntamento sarà interamente dedicato agli Stati Uniti, uno dei principali mercati di destinazione della calzatura italiana e, al tempo stesso, un mercato caratterizzato da un sistema doganale e da requisiti di compliance specifici.

Il webinar approfondirà:

– struttura del sistema doganale statunitense;
– ruolo della U.S. Customs and Border Protection – CBP;
– classificazione doganale delle calzature;
– determinazione dei dazi;
– origine della merce;
– requisiti di etichettatura;
– documentazione che può essere richiesta nelle operazioni di importazione;
– dichiarazioni e certificazioni;
– problematiche connesse a PFAS e lavoro forzato;
– controlli da parte delle autorità statunitensi;
– possibili conseguenze e sanzioni in caso di irregolarità.

Caso pratico
Analisi della documentazione relativa a una spedizione di calzature verso gli Stati Uniti.

Un percorso pensato per chi gestisce concretamente l’export

Il ciclo è rivolto in particolare a imprenditori, export manager, responsabili commerciali e amministrativi, addetti agli uffici estero e spedizioni, responsabili compliance e a tutte le figure aziendali coinvolte nella gestione delle operazioni internazionali.

L’obiettivo è offrire alle aziende associate strumenti che possano essere trasferiti nell’operatività quotidiana, favorendo un approccio alla compliance sempre più preventivo, strutturato e integrato nei processi aziendali.

In un quadro internazionale nel quale controlli e obblighi documentali sono destinati ad assumere un peso crescente, investire nelle competenze interne significa poter **individuare le criticità prima della spedizione e non quando la merce è già ferma in dogana o l’operazione commerciale è stata contestata**.

Partecipa al ciclo di webinar

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ASSOCALZATURIFICI Area Global Trade Tel: 02 – 43829 222 / email: globaltrade@assocalzaturifici.it

Aggiornato il 29/09/2026

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