Intesa/Prometeia: Analisi dei Settori Industriali (febbraio 2021) e Rapporto di Previsione (marzo 2021)

Nel 2020 fatturato del manifatturiero previsto in calo del -14,3% (-25,4% il Sistema Moda)

Analisi dei Settori Industriali (febbraio 2021)
• L’industria manifatturiera italiana ha chiuso il 2020 con un calo tendenziale del giro d’affari del 10.2%, secondo le nostre stime, pari a 132 miliardi di euro in meno rispetto al 2019.
• La contrazione, inferiore a quella subita con la crisi 2009 (-18.8%), riflette il progressivo recupero dal punto di minimo del ciclo toccato durante il lockdown primaverile: nel periodo agosto-novembre, il fatturato si è riposizionato sui livelli pre-Covid (-0.4%).
• Tutti i maggiori player dell’Eurozona hanno subito l’impatto dell’emergenza sanitaria: nella media dei primi undici mesi del 2020, l’indice della produzione industriale registra un calo del -13% in Italia e Francia, -10.8% in Germania e -10.5% in Spagna. Il gap nei confronti del manifatturiero tedesco, rimasto attivo durante il lockdown primaverile, è stato in parte colmato grazie alle chiusure ridotte degli impianti in estate.
• Il peggioramento autunnale della curva dei contagi non ha comunque intaccato in modo significativo la ripresa industriale, pur aggiungendo incertezza a uno scenario mondiale caratterizzato da una domanda ancora debole.
• A livello settoriale, emerge una tenuta dei livelli pre-Covid per Alimentare e bevande e Farmaceutica, e un recupero più intenso delle attese per Elettrodomestici e Mobili, trainati da consumi in risalita dai minimi primaverili.
• La ripresa del ciclo edilizio ha dato un forte impulso al settore Prodotti e materiali da costruzione e un parziale sostegno alla filiera dei metalli.
• In rapida risalita anche i livelli di attività degli Autoveicoli e moto, sulla spinta degli incentivi all’acquisto di vetture ecologiche. Il settore sconta però il crollo della fase primaverile, stazionando ancora nella parte bassa della classifica, poco distante dalla Meccanica, penalizzata dalla ripresa incerta degli investimenti in beni strumentali. Situazione ancora critica nel Sistema moda, fortemente colpito dalle restrizioni alla socialità e al turismo.
• Gli indicatori anticipatori mostrano segnali di consolidamento dell’attività manifatturiera in avvio del 2021, con attese di rafforzamento nella seconda metà dell’anno. Il dispiegarsi degli effetti della campagna vaccinale comporterà un allentamento delle restrizioni a livello mondiale, con effetti visibili anche sul commercio internazionale.
• La velocità di marcia del manifatturiero italiano dipenderà dalle scelte strategiche finalizzate a ricevere le risorse europee, che potranno dare impulso anche agli investimenti privati.
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9 Febbraio 2021
Scenari globali: Rapporto di previsione (marzo 2021)
In questo inizio di 2021 si incrociano molte novità. L’inizio travagliato dei programmi vaccinali, l’avvio dell’amministrazione Biden con un nuovo stimolo fiscale, l’avvicinarsi delle scadenze legate alla presentazione dei Programmi Nazionali di Ripresa e Resilienza in Europa e quindi la necessità di definire strategie di transizione energetica e digitale. In Italia, l’avvio del nuovo governo guidato da Mario Draghi. Sono tutti fattori che ridisegneranno il futuro prossimo venturo. In questo contesto, mentre Stati Uniti e Cina si apprestano a un rimbalzo sostanziale nell’anno in corso, grazie al controllo della pandemia e a imponenti stimoli fiscali, l’Europa e l’Italia rimangono indietro.

In questo Rapporto, come di consueto nell’edizione di marzo, presentiamo anche scenari di lungo periodo, che in questa occasione si estendono al 2030. Il decennio che ci aspetta sarà caratterizzato da molte sfide, ma anche dalla necessità di controllare la crescita dei debiti pubblici e di rientrare da politiche monetarie ultra-espansive. È un decennio nel quale in Europa sperimenteremo il calo della popolazione in età da lavoro, dopo le eredità pesanti della crisi pandemica sull’occupazione, in particolare giovanile e femminile. È anche il decennio del Next Generation EU, che costituisce il seme di una capacità fiscale federale.
In occasione di questo Rapporto proviamo a mettere insieme i vari elementi per immaginare scenari possibili al 2030 e valutarne i rischi.
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Tratti da: www.prometeia.it


Per ulteriori informazioni:
l.ariazzi@confindustriamoda.it
Centro Studi Confindustria Moda
per Assocalzaturifici

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