Le Reti di Impresa

Cosa sono e perchè è vantaggioso fare rete

 
Il Decreto Incentivi 2009 ha introdotto in Italia la disciplina del contratto di rete (legge 9 aprile 2009, n. 33, art.3, commi 4-ter 4 quinquies poi successivamente integrato dal Decreto Sviluppo, legge 23 luglio 2009, n.99,  art. 1 e 2).

Con il contratto di rete due o più PMI danno vita a un rapporto di collaborazione che permette di condividere conoscenze e abilità tecniche, usufruire di vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari, stipulare convenzioni con l’A.B.I. (D.L. 31 maggio 2010, n. 78), per accrescere la capacità innovativa e la competitività sul mercato.

Il contratto è stipulato tra due o più imprese che si “ obbligano ad esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti  sociali ..”.

Il contratto, che può essere redatto con atto pubblico o scrittura privata autenticata e registrato nel registro delle imprese dove hanno sede le aziende contraenti, deve indicare:

a) il nome, la ditta, la ragione o la denominazione sociale degli aderenti alla rete
b) l’indicazione e degli obiettivi strategici e delle attività comuni poste a base della rete
c) l’individuazione di un programma di rete
d) la durata del contratto e le relative ipotesi di recesso
e) l’organo comune incaricato di eseguire il contratto, i suoi poteri anche di rappresentanza e le modalità di partecipazione di ogni impresa all’attività dell’organo.

È importante sottolineare che con il contratto di rete le imprese mantengono la propria autonomia sotto un profilo giuridico e ottengono i benefici che derivano dalla cooperazione.
 
Inoltre la Commissione Europea ha dato inoltre il via libera alla richiesta avanzata dalle autorità italiane di concedere una misura finanziaria agevolativa temporanea  alle imprese che partecipano a un contratto di rete.

L’agevolazione, come descritta dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate 4/E del 15 febbraio 2011, consiste in un regime di sospensione d’imposta di cui possono fruire gli utili d’esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati alla realizzazione di investimenti previsti dal programma comune.
Gli utili che non concorrono alla formazione del reddito non possono eccedere in ogni caso il limite di 1.000.000 euro per ciascuna impresa, nonché per ciascun periodo d’imposta in cui è consentito l’accesso all’agevolazione.
 
Attualmente è possibile usufruire dell’agevolazione fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012.
 
Per maggiori informazioni visitare il portale di Confindustria dedicato alle reti di imprese al’indirizzo www.retimpresa.it oppure l’area del sito dell’ Agenzia delle Entrate dedicata al tema.
 
In allegato: art.  3, legge 9 aprile 2009, n. 33
                Parere Commissione Europea
                Circolare Agenzia delle Entrate 4/E, 15 febbraio 2011
                Guida pratica al Contratto di Rete
 
 
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